GREEN MOVE: CAPURSO NON SI FERMA. RIAPRONO LE ISCRIZIONI ENTRO IL 7 APRILE. IN PALIO UNA BICI A PEDALATA ASSISTITA.
Dall’Università degli Studi di Bari parte una nuova sfida per sostenere la mobilità sostenibile dei territori urbani e offrire spunti di riflessione per i decisori pubblici al fine di migliorare governance e processi decisionali.
Dopo quattro settimane di sperimentazione arrivano i primi risultati di GREEN MOVE, il progetto di ricerca realizzato nei Comuni di Bitonto e di Capurso ed ideato per tracciare i principali comportamenti di mobilità dei cittadini, raccogliendo informazioni preziose per valutare impatti e soluzioni sostenibili ed efficienti.
Per rilanciare la sperimentazione nel Comune di Capurso e rafforzare i dati raccolti provenienti da queste prime settimane, sono state riaperte le iscrizioni per l’adesione di nuovi utenti. Entro il 7 aprile, in base al numero dei nuovi aderenti, sarà valutata la possibilità di riprendere la sperimentazione sino alla fine del mese. In palio una bici a pedalata assistita del valore di 1.200 euro e diversi altri premi.
Ricordiamo che la ricerca Green Move è promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro attraverso il Laboratorio di Economia Applicata – LEA ed il Mobility Research Center con il contributo operativo di Elaborazioni s.r.l.
La ricerca ha posto al centro della propria indagine le scelte di mobilità di utenti target, residenti in entrambi i Comuni per misurare le scelte di mobilità, con attenzione a quelli destinati agli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola.
Nelle prime 4 settimane, dal 9 febbraio al 16 marzo, l’APP GREEN MOVE ha registrato già 23 mila chilometri percorsi tra mezzi privati (in auto), mezzi pubblici, biciclette e spostamenti a piedi. Dai risultati emersi il 46% dei chilometri tracciati dai cittadini volontari è avvenuto utilizzando mezzi pubblici o sostenibili (di cui il 2% in bici ed il 5% a piedi) contro il 54% registrato con l’utilizzo di auto private.
La sperimentazione non si è limitata a fotografare il comportamento di mobilità degli utenti ma ha permesso di raccogliere anche una serie di informazioni di natura qualitativa comprendendo le motivazioni e i principali bisogni di cittadini, studenti e lavoratori nei loro spostamenti abituali.
Grazie all’integrazione di indicatori multidimensionali e strumenti di supporto alle decisioni, Green Move ha offerto soluzioni per migliorare la qualità delle politiche pubbliche locali in entrambi i Comuni studiati, incluse strategie di mobilità efficienti come specifica la Prof.ssa Angela Stefania Bergantino del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa (DEMDI) dell’Università degli Studi di Bari. “Sono particolarmente soddisfatta della partecipazione attiva della cittadinanza e di tutti i volontari iscritti che hanno contribuito concretamente al processo di coprogettazione dell’App. Dalle prime analisi è emerso un fabbisogno di trasporto intermodale importante, fabbisogno che potrebbe essere favorito con la definizione di punti di interscambio tra più mezzi e con un maggior investimento nella sicurezza, soprattutto nell’utilizzo di mezzi come la bicicletta o alternativi all’automobile. Inoltre, laddove il verde è parte del tessuto urbano, emerge una maggior propensione all’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile. Questi sono solo esempi che mostrano quanto possa essere strategico fondare scelte pianificatorie delle nostre municipalità sui reali comportamenti e fabbisogni della cittadinanza.”
Sull’opportunità di rafforzare la sperimentazione nel Comune di Capurso costruendo un ponte con tutto il lavoro già realizzato in questi anni sul territorio non ha dubbi Claudia Nitti, Vice Sindaco con deleghe Ambiente e Mobilità Sostenibile del Comune di Capurso.
“In questi cinque anni abbiamo lavorato molto in termini ambientali favorendo un’incessante azione pianificatoria. Abbiamo approvato il Biciplan e adottato il Pums oltre che portato a compimento il lavoro sul Paesc e sul Peba. Inoltre, è stato portato a termine un importante lavoro di cittadinanza attiva che ha permesso l’istituzione della Consulta Comunale della Bicicletta, dell’Ambiente e del Territorio: una realtà che ha consentito ad un gruppo di cittadini di formarsi sul tema della mobilità e dell’ambiente, di fornire suggerimenti importanti nelle attività e scelte amministrative nonché di contribuire alla formazione dei più piccoli in tema di mobilità. I risultati di questa sperimentazione aiuteranno a migliorare valutazioni tecniche e amministrative per pianificare nuovi interventi mobilità.”.
Green Move, lo ricordiamo, sarà dunque aperto per nuove iscrizioni fino al 7 aprile per permettere l’adesione di nuovi utenti provenienti dal territorio di Capurso. Maggiori informazioni sul sito di progetto www.grinslab.it.
Un altro capitolo della ricerca, parallelo alla sperimentazione in campo, è stata la due giorni di formazione per mobility manager dal titolo “Gestione della Mobilità Urbana – Strumenti per Stakeholder e Mobility Manager”. Il corso, svolto a Bari tra il 2 ed il 3 marzo 2026, ha coinvolto una cinquantina di tecnici, decisori pubblici, operatori di mobilità e studenti affrontando temi chiave quali il quadro normativo e il ruolo del mobility manager, la progettazione dei piani casa-lavoro e di quelli casa-scuola, la sicurezza stradale e l’uso di strumenti e dati a supporto delle politiche locali. L’obiettivo è rafforzare la capacità di lettura del tema per analizzare fenomeni complessi con approccio scientifico e ragionato.
“Il corso per Mobility Manager ha visto il coinvolgimento di una cinquantina di tecnicii che hanno potuto approfondire in due giorni di lavoro la normativa ed il ruolo del mobility manager in particolare nella redazione dei piani spostamenti casa scuola e casa – lavoro – conclude l’Ing. Maurizio Difronzo Direttore Generale Elaborazioni SRL società di ingegneria specializzata in pianificazione e mobilità – Il corso è stata un’occasione per studiare strumenti e metodi innovativi per proporre delle soluzioni rispetto a modalità di spostamento sostenibili partendo dalla conoscenza della città. Durante la due giorni abbiamo trasferito anche importanti esperienze provenienti dalla Città Metropolitana di Roma, dal Comune di Reggio Emilia e dalla Regione Emilia-Romagna attraverso politiche ed incentivi che da anni stimolano l’attuazione di politiche sostenibili.”
In questa prospettiva, GREEN MOVE si propone come un tassello concreto di innovazione: non solo un’applicazione che incentiva comportamenti virtuosi ma una vera piattaforma di apprendimento collettivo che mette in relazione cittadini, amministrazioni e tecnici di mobilità.
Nei prossimi mesi il team di ricerca completerà l’analisi dei risultati e dei feedback, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso, consolidando i dati in forma aggregata e restituendo evidenze utili alle amministrazioni locali. L’ambizione è rendere replicabile il modello in altri Comuni italiani: sperimentazione digitale per osservare il cambiamento e formazione per governarlo.
