Cose successe nell’incontro capursese di “Santa Barbara”. Le parole dello scrittore Nicola Lagioia dopo la presentazione del suo ultimo lavoro in anteprima regionale a Capurso

Cose successe nell’incontro capursese di “Santa Barbara”. Le parole dello scrittore Nicola Lagioia dopo la presentazione del suo ultimo lavoro in anteprima regionale a Capurso
Successo per la presentazione di Santa Barbara, in anteprima regionale a Capurso all’interno del cantiere dell’Ex cinema Enal, dell’autore Nicola Lagioia che dai suoi canali social, commenta così a margine della serata:
“Ormai se posso cerco di fare le cose nell’ordine che mi sembra propizio – specie quando quell’ordine mi è chiaro -, volevo così arrivare in Puglia a qualche settimana dall’uscita del libro, in modo che potesse essere letto, ma soprattutto assecondando un mio ideale percorso di avvicinamento, un piccolo cerimoniale, un corteggiamento, non si sa mai. Superato il confine che separa la Puglia dal resto, volevo poi iniziare da Capurso, un vecchio figlio che torna a casa, iniziarsi è un rito, rinascere è il tentativo che tutti noi facciamo. Qualche piccolo dispaccio.
1. Questa è una foto di mio nonno Nicola (è quello con gli occhiali da sole). Me l’ha donata una signora che è venuta a seguire l’incontro. A casa non ho foto del nonno, neanche la pagellina funebre. C’è una data e un luogo. Selva di Fasano, 15 agosto 1975. Nonno Nicola sorride d’estate, in una delle sue camicie a maniche corte. A lui nella vita era già successo di tutto. Io avevo solo due anni.
2. Questo è il maestro Gino Pastore. È il vero cantore del paese. I suoi libri sulla storia di Capurso sono fondamentali. Ce li ho avuti sempre sulla scrivania – per quattro anni – mentre scrivevo “Santa Barbara”. È un uomo di grande pulizia e dirittura. Quando me lo sono visto davanti mi sono emozionato. Temevo il suo giudizio. Mi ha dato la sua benedizione.

3. Questo più che un centrino è un bellissimo centrone ricamato all’uncinetto che mi è stato donato al termine dell’incontro.

4. Questo è il cinema ENAL. È in ristrutturazione, inattivo da quando eravamo bambini. È stato riaperto straordinariamente per la presentazione di “Santa Barbara”, verrà presto restituito alla cittadinanza grazie al sindaco Laricchia e del suo gruppo di lavoro.
Sono tante le persone che non vedevo da tempo e che ieri ho potuto abbracciare (“Guarda che ti ho cambiato il pannolino!”, mi ha detto a un certo punto una signora). Non posso nello spazio di un post citare tuti, ma tutti ringrazio per la benevolenza. Così adesso posso andare a Bari, Bisceglie, Barletta, Matera, Foggia, Locorotondo e direi ovunque.

capursoonline

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