Da Bruxelles a Capurso per “ridare senso e centralità alla formazione” e “alle politiche PRODU-ATTIVE”. Chi è l’Assessore Raffaella Rubino

Da Bruxelles a Capurso per “ridare senso e centralità alla formazione” e “alle politiche PRODU-ATTIVE”. Chi è l’Assessore Raffaella Rubino
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Continua il viaggio alla scoperta dei componenti della Giunta comunale dell’Amministrazione Comunale di Capurso, guidata dal Sindaco Michele Laricchia.
Oggi conosciamo la più “giovane” dei componenti, Raffaella Rubino, candidata a settembre nella lista CapursMundi, oggi Assessore Comunale con le deleghe al Commercio, Agricoltura e Artigianato, SUAP, Formazione, Politiche attive del lavoro e politiche giovanili.

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Chi è Raffaella Rubino e da dove nasce la sua passione per la Politica…
Terminata da poco la mia seconda esperienza elettorale, oggi ricopro il ruolo di assessore al commercio, all’agricoltura, all’artigianato, al Suap, alla Formazione e politiche attive del lavoro, e alle politiche giovanili, nella Giunta amministrativa del Sindaco Michele Laricchia.
Sono un Dottore di ricerca (Ph.D.) in Storia e Politiche sociali presso l’Università di Bari Aldo Moro. Ho collaborato come cultore di materia per le cattedre in Demografia storica e sociale, in Storia sociale, in Sociologia generale e della salute. Ho collaborato con l’Associazione Europea di Studi Internazionali, presso la sede del Parlamento Europeo di Roma. Ho fatto parte della Rappresentanza Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico, presso la NATO a Bruxelles.
Sono autrice di diversi saggi internazionali come: The diffusion of religion among young students of the University of Bari, in Meditterranean Journal of Social Sciences; La customer satisfaction per la valutazione di alcuni servizi sanitari, in Metodi e Analisi Statistiche; Agapic action for young people: a case study, in Sociological Imagination and Social Promotion etc.
Quando in un contesto lavorativo mi vien chiesto di parlare di me, ho il dovere di presentare il mio profilo professionale. In questo modo vorrei comunicare ai giovani che i titoli sono utili quando ne si riconosce l’importanza!!
Il programma del neo Assessore
In un momento storico incentrato sul bisogno di esposizione mediatica, si corre il rischio di preoccuparsi eccessivamente della forma trascurando i contenuti. Per questa ragione vorrei ridare senso e centralità al concetto di FORM-AZIONE intesa come contributo e stimolo non solo alla crescita della persona, ma soprattutto della professione. Il reclutamento lavorativo fondato sul clientelismo o sulla parentelismo non ci ha portato risultati positivi. La formazione è lo snodo che ci orienta verso l’idea di meritocrazia!! Sminuire un titolo di studi con l’espressione blasonata “tanto non serve a nulla” ritengo sia la più alta forma di ipocrisia sociale che giustifica l’ignoranza in cui lentamente naufraghiamo.
E quando la formazione perde di senso, nello stesso tempo si svuota di contenuti.
Un’istituzione ha l’obbligo di offrire un servizio di orientamento post-scolastico attraverso la proposta di corsi formativi funzionali all’inserimento nel farraginoso mondo del lavoro. Il senso di smarrimento che molti giovani provano nel periodo successivo a quello della scuola dell’obbligo e a quello della maturità non può lasciarci indifferenti!
Allo stesso tempo le aziende di settore lamentano una scarsa qualità e quantità del capitale umano. Le politiche attive devono fare macht fra domanda e offerta di lavoro. Ed è per questo che mi piace dire che il mio assessorato si occupa delle “politiche PRODU-ATTIVE”.
A proposito di produzione, durante la giornata nazionale dedicata all’albero (il 21 novembre) ho avuto l’occasione di presentare lo spazio individuato per la realizzazione dell’orto urbano. Si tratta di una vera e propria forma di produzione agricola a chilometro zero, che oltre ad avere il vantaggio di riavvicinarci al valore della terra si offre come strumento di aggregazione sociale e di sensibilizzazione alla cultura contadina dei più piccoli.
Per lo sviluppo del commercio un importante tassello è stato posto con la realizzazione del Distretto Urbano del Commercio diffuso di Capurso e Triggiano. L’obiettivo è quello di promuovere una politica organica di sviluppo e supporto al settore e di riappropriazione dei centri urbani in termini culturali e di identità. In questo momento, stiamo lavorando per la realizzazione del Piano Strategico del Commercio.
Il momento storico in cui stiamo vivendo con la pandemia da Covid-19, incide pesantemente sull’andamento economico anche delle attività capursesi. Quali gli “stimoli” in campo?
L’emergenza sanitaria oltre allo sconforto morale ha inciso notevolmente sull’andamento economico internazionale, colpendo in modo particolare il settore del commercio. È fra gli obiettivi di questa amministrazione promuovere delle iniziative rivolte agli esercizi commerciali presenti sul nostro territorio, con il fine di alimentare questa importante arteria economica del paese. L’indirizzo politico che vorrei condurre è fondato sulla sinergia fra amministrazione comunale e commercianti capursesi nell’ottica del dialogo e della cooperazione. L’idea di innovazione porta speranza e in questo tempo d’incertezza c’è bisogno di energia nuova per guardare al futuro.
Capurso on line – Daniele Di Fronzo

Daniele Di Fronzo

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